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Incanta i tuoi clienti con gli archetipi

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Riuscire a rendere un brand immediatamente riconoscibile e significativo per il pubblico a cui ci si rivolge è il sogno di tutte le aziende. Per raggiungere questo obiettivo è necessario stabilire una connessione, una relazione emotiva con i clienti. In questo modo si possono ottenere dei risultati non trascurabili nel proprio business. C’è un trucco che ci aiuta a fare questo: si chiama archetipo.

Hai mai sentito parlare degli archetipi? Quelli a cui ci riferiamo hanno origine nel campo della psicologia. Nello specifico questo concetto è stato utilizzato da Jung nella sua teoria descritta nel libro “Gli archetipi dell’inconscio collettivo”. Secondo la tesi di Carl Gustav Jung, nel profondo della psiche di ognuno si trova l’inconscio collettivo, dove risiedono delle strutture universali comuni a tutti gli uomini. Possono essere definite anche “forme arcaiche di conoscenza umana”. Queste forme di pensiero “originarie”, sviluppate grazie al sedimentarsi delle esperienze della specie umana, danno vita agli archetipi che sono alla base degli istinti. Incarnare un archetipo ci consente quindi di entrare in relazione con le persone, che inconsciamente si sentiranno attratte dal marchio.

La teoria degli archetipi di Jung è stata poi riformulata e applicata nel campo del marketing da Margaret Mark e Carol S. Pearson con il loro libro “The hero and the outlaw. Building extraordinary brands through the power of archetypes”. Gli archetipi individuati dagli autori sono 12 e sono suddivisi in 4 categorie che rappresentano i bisogni fondamentali avvertiti dagli esseri umani:


Categorie

  • Indipendenza
  • Cambiamento
  • Appartenenza
  • Stabilità

Indipendenza

Archetipi:

  • Innocente
  • Saggio
  • Esploratore

Innocente

L’innocente è un sognatore ottimista, idealista, che intravede del buono in chiunque e quindi ha sempre fiducia negli altri. Per questo può essere considerato ingenuo. Inoltre riesce a relazionarsi con tutti e sente un grande bisogno di appartenenza sociale. Cerca di fare del bene e di far sentire le persone a proprio agio, e il suo obiettivo è raggiungere il paradiso. Il suo timore più grande è quello di essere punito per aver avuto dei comportamenti sbagliati.

Esempio uso archetipo innocente.

Parole chiave: semplicità, autenticità, naturalezza, ottimismo, felicità.

Dove, CocaCola e Mulino Bianco sono tre classici brand che si rifanno a questo archetipo.

Saggio

Il saggio è una persona riflessiva e razionale che vuole capire e conoscere il mondo in cui vive, i fatti che accadano ecc. È il maestro, l’esperto, il filosofo. Il saggio teme l’inganno e l’ignoranza e ricerca la verità.

Parole chiave: conoscenza, libertà di pensiero, intelligenza.

Audi e Google sono due famosi brand che utilizzano questo archetipo.

Esempio uso archetipo saggio.

Esploratore

L’esploratore è il viaggiatore, il viandante, l’avventuroso alla ricerca di nuove esperienze e di nuove sfide. Viaggia per scoprire il mondo e conoscere se stesso, ama sentirsi libero e autonomo.

Chi incarna questo archetipo vive una vita seguendo i propri principi e valori. La sua paura è il conformismo e l’immobilità.

Parole chiave: viaggio, avventura, autonomia, anticonformismo

Patagonia, National Geographic, Starbucks e The North Face sono dei celebri brand che incarnano questo archetipo.

Esempio uso archetipo esploratore.

Cambiamento

Archetipi:

  • Eroe
  • Mago
  • Fuorilegge

Eroe

L’eroe è il guerriero, l’atleta, il salvatore che ama le sfide, per dimostrare il proprio valore e lasciare il segno. La forza, la potenza e il coraggio sono tre caratteristiche che lo contraddistinguono. L’eroe ha sempre bisogno di un avversario e ama il rischio. Il suo difetto può essere l’arroganza. Gli eroi lottano contro le ingiustizie e quindi i brand che scelgono questo archetipo possono prendere posizione su tematiche sociali. L’archetipo dell’eroe aiuta il consumatore ad affrontare le prove difficili e lo incoraggia a non mollare mai.

Parole chiave: coraggio, sfida, cambiamento, rischio, energia.

Brand che usano questo archetipo: Nike, Duracell

Esempio uso archetipo eroe.

Mago

La magia serve per realizzare i sogni e trasformare la realtà. La creatività e la visione ad inventare ed innovare. I brand che utilizzano questo archetipo offrono soluzioni nuove ai problemi della vita quotidiana. Il mago a volte può essere manipolatore: questo è il suo difetto. La sua ambizione è quella di comprendere le regole che governano l’universo.

Parole chiave: fantasia, sogno, novità, trasformazione, visione.

Apple, Tesla e Disney usano questo archetipo.

Esempio uso archetipo mago.

Fuorilegge

Il fuorilegge è un ribelle che rifiuta ciò che è convenzionale, lo status quo. È anticonformista e non ha paura di infrangere le regole. La comunicazione dei brand fuorilegge è irriverente e spesso provoca reazioni contrastanti. A volte è aggressiva. Il fuorilegge non è per forza cattivo, ma vuole cambiare le norme sociali per migliorare il presente e ha paura di essere banale e ininfluente.

Esempio uso archetipo fuorilegge.

Parole chiave: contrapposizione, rottura, cambiamento, sfida, anticonformismo.

Diesel, Virgin e Harley Davidson sono brand “fuorilegge”.


Appartenenza

Archetipi:

  • L’uomo comune
  • Il burlone
  • Amante

L’uomo comune

L’uomo comune è il vicino di casa, la persona normale, semplice, con una vita sobria, senza eccessi: cerca di appartenere ad un gruppo e di essere considerato dagli altri. I timori più grandi di questo archetipo sono: essere escluso, distinguersi dagli altri e apparire arrogante. I brand “uomo comune” comunicano ai consumatori che non c’è niente di male nell’essere easy.

Parole chiave: normalità, semplicità, inclusione.

Brand che utilizzano questo archetipo: IKEA, Ebay.

Il burlone

La comicità e la voglia di divertirsi sono i tratti salienti dei burloni. I burloni, o giullari sono persone spontanee che amano godersi la vita e temono la noia. I brand burloni promettono al consumatore momenti di spensieratezza, svago e felicità. A volte prendono posizione su temi spinosi, attraverso critiche taglienti, espresse con la propria comicità.

Parole chiave: comicità, leggerezza, spensieratezza, risate.

Brand che hanno scelto questo archetipo: M&M’S, Mailchimp.

Amante

I brand amanti cercano di conquistare il cliente con il loro fascino. Sono sensuali, lussuriosi, esaltano i sensi e vogliono godere dei piaceri della vita. L’amante, ovviamente, vuole essere amato e la sua più grande paura è non piacere agli altri. Il suo amore non deve essere però inteso solo come espressione di sensualità: gli amanti sono anche premurosi e affettuosi. I brand che utilizzano questo archetipo, solitamente operano nel mercato del lusso e hanno un prezzo medio alto.

Parole chiave: amore, lussuria, piacere, sensazioni, godere.

Brand amanti: Muller, Victoria’s Secret.

Esempio uso archetipo amante.

Stabilità

Archetipi:

  • Angelo custode
  • Sovrano
  • Creatore

Angelo custode

Prendersi cura degli altri è la missione degli “angeli custodi”. Di norma, le persone che hanno questa personalità sono empatiche e sanno ascoltare. La loro paura è l’ingratitudine e l’egoismo. I brand “angeli custodi” non si occupano solo del benessere delle persone, ma si prendono cura anche dell’ambiente circostante offrendo dei servizi. I marchi che utilizzano questo archetipo generano fiducia nel consumatore.

Parole chiave: amore, cura, compassione, fiducia.

Esempi di brand che utilizzano questo archetipo: Volvo, Amnesty, Johnson&Johnson, Pampers.

Esempio utilizzo archetipo angelo custode.

Sovrano

Il sovrano, vuole il successo, ed esercita il suo potere per garantire l’ordine e l’armonia attraverso il controllo. I brandi “sovrani” sono autorevoli, affidabili e vengono imitati. Il loro timore maggiore è quello di perdere il controllo.

Parole d’ordine: autorevolezza, leadership, equilibrio, ammirazione.

Il brand per eccellenza che utilizza questo archetipo è Rolex.

Esempio utilizzo archetipo sovrano.

Creatore

Il creatore riesce a tracciare nuove strade, indicare nuove prospettive: è anticonformista. Un artista, uno scrittore, un regista è un creatore. Le persone che hanno questo tipo di personalità vogliono innovare e proporre nuove soluzioni per cambiare. Il timore dei creatori è la mancanza di visione e l’incapacità di darle concretezza.

Parole chiave: novità, cambiamento, creazione, trasformazione.

Brand “creatori”: Lego, Adobe.

Esempio utilizzo archetipo creatore.

Questi sono 12 archetipi che possono aiutare il tuo brand a stabilire una connessione emotiva con il pubblico. Ricorda che la scelta di uno di essi è fondamentale nel processo di definizione della brand identity: l’archetipo individuato a sua volta influenzerà tutta la strategia comunicativa del tuo marchio. Naturalmente, nel momento della decisione, bisognerà considerare anche i valori e la missione del brand, per fare delle valutazioni coerenti con gli altri aspetti che lo caratterizzano.

Questo argomento è interessante, vero? Nella comunicazione la strategia è importante.

Se vuoi una mano nel comunicare in modo efficace l’identità del tuo brand sfruttando anche gli archetipi, contattaci. Troveremo delle soluzioni adatte alle tue esigenze.

Preparatevi. Il live shopping sta rivoluzionando le vendite online!

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Quando si sosteneva che la pandemia avrebbe prodotto alcune trasformazioni nella società, sicuramente si ha azzeccato questa previsione, se si guarda allo sviluppo del digitale che c’è stato negli ultimi anni. La crisi COVID ha impresso un’accelerazione alla digitalizzazione, e il fenomeno del “Live shopping” rappresenta uno degli effetti.

La chiusura dei negozi e il timore di frequentare luoghi affollati ha favorito lo sviluppo dell’e-commerce in generale e anche una particolare forma di acquisti online che alcuni chiamano “Live streaming shopping” o “Live shopping” oppure “Live e-commerce”. Sono nomi diversi, ma tutti indicano lo stesso fenomeno.

Televendite 4.0?

Ricordate le vecchie televendite? Qualcuno potrebbe dire che il live shopping sia una loro evoluzione. E in parte è vero. Questi show organizzati per vendere rispondono al principio “see now, buy now” e mixano entertainment, shopping e influencer marketing: offrono un’esperienza divertente basata su veri e propri spettacoli. Inoltre, favoriscono l’engagement e la creazione di una relazione con il pubblico.


Un fenomeno che sta travolgendo la Cina

Questo nuovo trend sta impazzendo in Asia. Nel 2020 due terzi dei consumatori cinesi ha affermato di aver acquistato dei prodotti durante una diretta live, e proprio in Cina, il live shopping ha raggiunto il 10% del mercato totale dell’e-commerce. Secondo uno studio pubblicato dal China Internet Network Information Center (CNNIC) sullo sviluppo di internet, nel paese del dragone, gli utenti delle piattaforme di live streaming hanno raggiunto quota 617 milioni alla fine del 2020. Questo dato rappresenta il 62,4% del numero totale di utenti Internet cinesi. Inoltre si prevede che entro il 2023, in Cina, gli acquisti durante le dirette live conteranno quasi il 20% delle vendite al dettaglio. In Europa questo fenomeno è meno sviluppato, ma secondo McKinsey & Company, nei prossimi 5 anni potrebbe avere una crescita analoga a quella appena descritta.

Alle origini del successo

Il successo dello shopping live nasce nel 2016, quando Alibaba lancia la piattaforma Taobao Live. Questa integra all’e-commerce la possibilità di svolgere dirette. Anche Amazon non è rimasta a guardare, infatti ha rilasciato Amazon Live. Ma oltre alle piattaforme di vendita, sono le MCN (Multi-Channel Network) a giocare un ruolo fondamentale in questo settore. Le Multi-Channel Network, dopo averli contrattualizzati, mettono in contatto gli influencer, chiamati KEY (Key opinon leader), con i brand e le piattaforme di live streaming. Una della più importanti è Xinxuan, fondata da Xin Youzhi: un influencer con 87 milioni di followers.


Alcune piattaforme per il live shopping

  • Shoploop di Google
  • Amazon Live
  • Facebook Live
  • Instagram Live
  • Twitter ha cominciato ad ospitare delle dirette
  • Anche TikTok sta investendo in questo settore

Come si svolge una una diretta live?

Durante gli show, gli influencer svolgono delle vere e proprie performance ogni sera per 4 ore: generalmente dalle 20 alle 24, presentando circa 12 prodotti all’ora. Questo è quanto spiega Forbes. McKinsey e Company riportano che durante le dirette, le categorie merceologiche più presenti sono quelle del Fashion (35,6%), Beauty (7,6%) e Food (7,4%).

Grazie alle piattaforme di live e-commerce è possibile interagire con il presentatore direttamente da casa, grazie alla chat, oppure rivolgersi a degli assistenti e acquistare la merce istantaneamente, continuando a seguire lo show. Nel corso degli spettacoli vengono presentate delle promozioni o degli sconti speciali, per chi sta seguendo la diretta dall’inizio, per esempio. Questo format è molto coinvolgente e sfrutta una delle leve della persuasione: il principio di scarsità. Infatti c’è poco tempo per acquistare i prodotti presentati o per beneficiare della promozione, perciò l’ascoltatore avverte un senso di urgenza.

Direzione Europa

Questo fenomeno è quindi importante e ha forti margini di crescita. Di conseguenza non dobbiamo pensare che sia relegato solo all’Asia, perché rappresenta a tutti gli effetti la nuova frontiera dell’e-commerce. L’iResearch Institute, durante un convegno organizzato dall’associazione ChinaEU, ha spiegato che l’Europa entro il 2024 potrebbe “raggiungere circa 160 milioni di utenti di e-commerce in live streaming, di cui circa 100 milioni che potrebbero anche effettuare acquisti mentre guardano le dirette”.


Se siete un’azienda e avete un e-commerce, preparatevi! Il live shopping sta per sbarcare anche qui.

Il fenomeno Podcast

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Sono sempre di più le persone che in Italia ascoltano podcast. Questo fenomeno è stato descritto nei dettagli grazie alla ricerca condotta da Nielsen, società di statistica e sondaggi. L’indagine presentata durante gli United States of Podcast: un evento promosso da Audible, spiega che sulla penisola italiana il numero di appassionati di podcast è in continua crescita: si è passati dai 12 milioni di ascoltatori del 2019 ai 13,9 milioni del 2020. Nel 2018 coloro che hanno ascoltato un podcast almeno una volta erano invece 10,3 milioni. C’è stato quindi un grande aumento.


Il lockdown ha favorito lo sviluppo di questa nuova abitudine?

La ricerca ha provato a rispondere anche a questa domanda e ha evidenziato che durante i mesi in cui gli italiani sono rimasti chiusi in casa sono cresciuti i comportamenti digitali: il consumo dei contenuti in streaming, la lettura di ebook e anche l’ascolto di podcast. Quest’ultima attività è cresciuta del 24%. Ciò che distingue il fenomeno podcast dagli altri comportamenti digitali è che la maggior parte di chi ascoltava contenuti audio durante la quarantena ha conservato questa abitudine anche in seguito.

Ma qual è l’identikit di chi ascolta podcast?

Le persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 35 anni rappresentano la categoria maggiormente interessata e considerando tutti gli utilizzatori al di là dell’età, il 70% ascolta contenuti audio quando è casa, mentre il 29% quando è in macchina. L’auto è il secondo luogo preferito per svolgere questa attività. Inoltre il 33% degli ascoltatori podcast naviga nelle piattaforme alla ricerca di contenuti per informarsi mentre il 29% per rilassarsi.

Anche Ipsos ha analizzato il fenomeno del podcasting con la nuova edizione del rapporto “Ipsos Digital Audio Survey”. I risultati di questa indagine non si discostano molto da quelli dello studio di Nielsen, ma considerano anche ulteriori aspetti interessanti: ad esempio spiegano che il tempo dedicato all’ascolto dei podcast, in una giornata, è in media di 40 minuti e che tra gli under 35 capita spesso di ascoltarli dopo averli sentiti citare da un influencer.

Un dato importante per le aziende e le agenzie di comunicazione e marketing è che il 71% degli utenti podcast ricorda di aver ascoltato messaggi pubblicitari durante la fruizione del contenuto audio.

Come si fa a registrare un podcast?

Non è difficile e chiunque può farlo: a casa o in ufficio. Basta avere un computer o un cellulare, un microfono e qualcosa da raccontare. Puoi condividere le tue tracce audio in un sito e in una piattaforma di distribuzione podcast come Spotify, iTunes. Oppure ci sono altri ‘’spazi virtuali’’ dove farlo: Audacity o Spreaker che consente di realizzare un podcast in diretta online. Per quanto riguarda i microfoni ne esistono di vario tipo per rispondere a diverse esigenze. Qui di seguito alcuni modelli:

  • Microfono condensatore: molto sensibile e quindi adatto ai luoghi silenziosi; solitamente viene utilizzato negli studi di registrazione e restituisce un suono di qualità.
  • Microfono dinamico: è meno preciso rispetto al precedente, ma per questo utile per registrazioni in ambienti rumorosi. È necessario essere molto vicini al microfono per registrare al meglio.
  • Microfono Lavalier: adatto per gli ambienti chiassosi. Di solito viene utilizzato per trasmissioni televisive o interviste.
  • Microfono a connessione XLR: serve per chi registra a più voci e necessita di scheda audio e/o alimentazione
  • Microfono a connessione USB: non necessità di un’alimentazione esterna o di interfacce di controllo


Il podcasting rappresenta quindi un fenomeno che continua a crescere e che presenta molte opportunità: grazie alle piattaforme esistenti è possibile divulgare qualsiasi contenuto e costruire un proprio pubblico di riferimento nel tempo, proponendosi come esperti di un tema. Dal punto di vista dell’ascoltatore il formato podcast permette invece di selezionare i contenuti di maggiore interesse senza dover rispettare un palinsesto radio, ad esempio. Inoltre consente di ascoltarli quando si preferisce: mentre si è a casa, quando si fa sport oppure guidando o viaggiando.


Nella società delle immagini anche l’audio avrà sempre più spazio? Per ora sicuramente .